FEDERER E MURRAY SODDISFATTI

Roger Federer placa in maniera decisa le voci che lo davano in possibile difficoltà. Del Potro: “So come si vince uno Slam, posso arrivare in finale”. Murray scherza: “Non ho controllato in quale parte del tabellone è Janowicz!”

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Tennis. Melbourne (Australia). Anche in questa seconda e calda giornata australiana, tutto va secondo pronostico. I top player passeggiano sui rispettivi avversari, scaldando i motori e preparandosi mentalmente per il turno successivo.

Roger Federer si dichiara più che soddisfatto del suo esordio, nel quale, bisogna dirlo, ha faticato molto meno del previsto, battendo sonoramente il “possibile pericolo” Benoit Paire con il punteggio di 6-2 6-4 6-1. “Dopo i primi game ho avuto il controllo per tutto il tempo. Ovviamente, quando sei tu a comandare lo scambio ti senti meglio, hai meno pressione e più occasioni per testare le tue possibilità. Sono di sicuro molto contento di questo match, ero completamente in controllo. Lui può essere un avversario preoccupante, ma credo che il suo stile di gioco non disturbi il mio così tanto. Sono felice di questo risultato.”

Il tennista francese è sembrato completamente in balia dell’avversario (in ciò i numerosi doppi falli e errori gratuiti non hanno di certo aiutato il suo approccio mentale), e i giornalisti hanno sottolineato come risulti difficile riuscire a leggere le intenzioni in campo del fuoriclasse svizzero: “Credo che il vantaggio di noi top player stia nel giocare molto spesso gli uni contro gli altri” afferma Federer, “così siamo costretti a migliorare il nostro gioco, il nostro servizio ad esempio, o a muoverci sempre meglio, fare cose più difficili o imprevedibili. Ma l’etica del lavoro è importante, anche gli altri giocatori devono darsi l’opportunità di migliorare costantemente le proprie prestazioni. Ogni match che giochi contro un tennista di alta classifica è un’occasione per capire cosa devi migliorare. Oggi ho avuto diverse opzioni da sfruttare, e le ho usate tutte. Ho cercato di accorciare gli scambi e di fargli sentire la pressione, ed ha funzionato.

Anche in questa giornata il sole non ha dato tregua ai giocatori impegnati a Melbourne Park, e si pensa che nei prossimi giorni le condizioni climatiche possano diventare ancora più difficili ed estreme. Nemmeno questo però sembra spaventare l’elvetico, che anzi afferma di ritenersi addirittura favorito, qualora i raggi solari dovessero surriscaldare maggiormente l’atmosfera: “Per prima cosa bisogna vedere se giocherò di giorno o di sera. Ovviamente questo avrà un grande effetto, ma in ogni modo non sono preoccupato per il caldo. Mi sono allenato e ho giocato così tanti match con questo clima nel corso degli anni, che posso dire di sentirmi quasi in vantaggio sugli avversari in queste condizioni. Vedremo come andrà, anche questo è parte del gioco.”

Diplomatico e politically correct, parla dei possibili avversari con lo stile che meglio gli si confà: “Ho giocato contro Sela forse una o due volte, quindi lo conosco poco. Ovviamente Nikolay (Davydenko) lo conosco molto meglio, ha la mia età, e avremo giocato forse una quindicina di match. E’ stato nella top five per molto tempo, quando era al massimo delle sue capacità. Mi ha battuto in alcune occasioni, e sembra essere tornato in forma come ho visto anche lo scorso anno a Rotterdam, dove avrebbe potuto vincere battendomi in due set. E’ bello vederlo giocare bene di nuovo, e se io dovessi far bene contro di lui, sono sicuro che sarete comunque consapevoli che è un top player che può fare parecchi danni. Farò meglio ad essere ben preparato e giocare al meglio.”

Possono dormire sonni tranquilli anche i numerosi tifosi del britannico Andy Murray, che ha battuto nel primo turno, con una buonissima prestazione, Robin Haase, superandolo con il punteggio di 6-3 6-1 6-3 “E’ stato un buon inizio” dice Andy, “la palla su questa superficie rimbalza molta alta, è più difficile da controllare, ma credo d’aver fatto un buon lavoro dal principio gestendo i punti e non facendo troppi gratuiti.”

Nel prossimo turno il numero tre del mondo affronterà il portoghese Joao Susa, in una partita inedita che comunque si preannuncia piuttosto favorevole allo scozzese: “Non so molto su di lui, l’ho visto giocare un paio di match su terra a Barcellona e a Parigi lo scorso anno, ma non abbiamo mai giocato contro.”

Dopo aver scherzato sul gruppo di tifosi che hanno dato spettacolo durante il match (“Credo sia lo stesso gruppo di ragazzi australiani che viene ogni anno, da circa quattro o cinque. Sono un buon supporto e cantano delle canzoni piuttosto divertenti, ma non mi sembra di averne sentite di nuove, li sfido a rinnovarsi!” ), i giornalisti lo provocano con una domanda sui possibili avversari. “Hai controllato in quale metà del tabellone è finito Jerzy Janowicz?” gli chiedono, memori del successo del gigante polacco che ha battuto Murray durante il torneo di Parigi-Bercy, arrivando fino in finale e cedendo solo ad un determinato David Ferrer.  “Direi proprio che non è stata la prima cosa che ho controllato” risponde Andy, “ma sono piuttosto certo che abbia giocato ieri.. quindi ho visto che è nella parte alta del draw”.

Solido è parso sul campo anche Juan Martin Del Potro, uscito vincitore da un match, che ha completamente dominato, contro il francese Adrian Mannarino, annichilito in tre set molto poco combattuti ( 6-1 6-2 6-2). “Ho giocato davvero bene. Ricordo che anche lo scorso anno ci incontrammo al primo round, ma lui giocò una partita migliore di quella che ha disputato oggi. Io ho giocato in maniera aggressiva, ho fatto molti vincenti con il dritto ed ho servito bene. Sono molto soddisfatto di come ho iniziato questo Slam.”

Ovviamente, dopo i primi tre del mondo è sicuramente lui il maggiore favorito per la finale australiana, essendo anche l’unico e il solo ad essere riuscito a strappare un titolo Major ai soliti protagonisti che hanno dominato il tennis nell’ultimo decennio: Penso di avere le carte in regola per raggiungere la finale. Sono qui per provarci, ma non sarà facile. Gli ultimi 33 Slam sono stati vinti dagli stessi nomi, so quanto è difficile vincerne uno, ma so anche come si fa.  Quest’anno provare a vincerne un altro potrebbe essere la mia più grande sfida, ma i top three stanno giocando davvero un gran tennis. Credo che anche senza Rafa, i  favoriti siano sempre gli stessi: Roger, Novak e Andy.”

Soddisfatti delle rispettive prestazioni anche Jo Wilfred Tsonga (vincitore in tre set sul connazionale Michael Llodra) e l’aspirante profeta in patria Bernard Tomic, che ha trionfato su Leonard Mayer alimentando le speranze di casa. “Sono felice di come è andata” dice l’australiano, “avevo il controllo degli scambi, ho servito bene ed ero totalmente concentrato sul match”.

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