JANOWICZ IMPARA A LOTTARE

Il polacco riprende una partita quasi persa contro Devvarman e in conferenza stampa ammette di essere un pochino “pazzo”. Harrison invece riconosce la superiorità di Djokovic. Il numero uno si dice soddisfatto della sua prova

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Tennis. Melbourne (Australia).  Giorno di grandi partite a Melbourne, dove i giocatori sono scesi in campo per mettere il sigillo anche sul secondo round.  Ammirevole la prestazione di Novak Djokovic, che chiude la terza giornata dello Slam d’Australia non faticando affatto per portare a casa il match e sfoggiando un grandissimo tennis:È stata sicuramente una performance migliore della precedente, ho deciso di impostare un tennis di alto livello già dal secondo turno ed il risultato è molto incoraggiante in vista del prossimo round. Uno dei migliori match che ho disputato durante i primi turni.”

Ryan Harrison, il suo sfortunato rivale di giornata, è riuscito ad intascarsi solo sei game in tre set, e alla luce del risultato sottoscrive la frase dei giornalisti : “Just too good tonight.”
“Sì, ha giocato davvero bene.” dice l’americano, “Subire il break nel primo game di servizio e concedergli di comandare gli scambi non è stato il modo ideale iniziare. Da lì in poi, lui ha messo il piede sul pedale del gas.”

Nole, fino ad ora più che soddisfatto del suo cammino verso la finale, spende comunque parole di incoraggiamento verso il giovane statunitense, punta di diamante del futuro tennis americano, che però non è mai riuscito ad andare oltre il secondo turno nelle prove del Grande Slam: “Negli stati uniti è una stella nascente, tutti ripongono molte speranze in lui, ma bisogna aspettare perché ora nel tennis ci sono tantissimi talenti ed è diventato molto difficile per i giovanissimi emergere. Deve continuare a credere in se stesso ed attendere la sua chance. Non c’è niente di male ad avere ambizioni, tutti i giocatori, nella top 100 e non, vogliono essere i migliori in quello che fanno. Ovviamente bisogna avere rispetto per lo sport ed i tuoi avversari, non cercare di bruciare le tappe.”

“Ho giocato con molti dei migliori giocatori del mondo, e so di non essere ancora al loro livello” ammette Harrison in conferenza stampa, “So però che posso arrivarci, devo solo continuare a lavorarci su.”

L’altro evento del giorno è sicuramente il risultato che riecheggia dal campo numero 8: Jerzy Janowicz, la giovane promessa polacca, ha vinto un thriller-match con il punteggio di 67 36 61 60 75 contro l’indiano Somdev Devvarman, che conduceva il gioco due set a zero. “Oggi ho sicuramente imparato che la cosa più importante è lottare per ogni singolo punto fino alla fine. Non mi era mai successo di trovarmi sotto di due set, ma oggi non mi sono arreso e alla fine ho vinto.”

Jerzy ha dato spettacolo non solo per la sua incredibile forza di volontà, ma anche perché, come spesso gli accade, ha perso la calma dando vita ad un mini spettacolo contro il giudice di sedia, che ha esilarato i tifosi sugli spalti: “A volte mi succede, non si riescono sempre a controllare le proprie emozioni. Quello era un punto davvero importante, stavamo giocando quel set da più di un’ora. Mi sono infuriato sul momento, poi per fortuna sono riuscito a calmarmi, sto cercando di lavorarci su.”

Il polacco sembra comunque continuare a fare progressi, e nel prossimo turno incontrerà la testa di serie numero 10, Nicolas Almagro. I due non hanno mai giocato contro, ma lo spagnolo è avvisato: “So cosa aspettarmi da lui, è molto solido e non sarà affatto facile per me, ma darò il massimo e di sicuro combatterò per ogni punto.”

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