LE PAROLE DEI GLADIATORI

Più di cinque ore di spettacolo sul centrale di Melbourne, che ha visto uscire vincitore per l’ennesima volta Novak Djokovic, specialista delle rimonte da campione: “Ho combattuto fino alla fine”. Wawrinka eroico, ma deluso per la sconfitta: “C’ero quasi”

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Tennis. Melbourne (Australia). La Rod Laver Arena chiude i cancelli dopo aver ospitato un match di proporzioni bibliche: Stanislas Wawrinka e Novak Djokovic hanno dato vita ad uno spettacolo epico e inaspettato, che dopo più di cinque ore ha visto sventolare, vittoriosa ancora una volta, la bandiera serba. Alle imprese targate Svizzera siamo tutti abituati, ma per una volta la nazione ha avuto un altro eroe, il secondo portabandiera della patria che ha sfoggiato una solidità e una costanza che nessuno si sarebbe aspettato di vedere in un match contro il numero uno del mondo.

Esce sconfitto, ma a testa alta, Wawrinka, tra gli applausi del pubblico e dell’avversario, lasciandosi andare a lacrime di sfogo per l’impresa mancata di così poco. Oggi più che mai il match si è deciso in maniera matematica su centimetri e secondi, poiché la prestazione e il livello di gioco espresso non avrebbe potuto indicare un vincitore unico. 12-10 il punteggio finale. Lo svizzero, testa di serie numero 15 del torneo, ha trascinato Djokovic al quinto set dopo aver subìto la rimonta del serbo (Wawrinka è passato dall’essere sopra di un set e un break all’essere sotto di due set a uno). Nell’ultima frazione, il tennista elvetico si è addirittura procurato quattro break point sul 4-4; palle che, se avesse concretizzato, lo avrebbero mandato a servire per il match. Prima di cedere, Wawrinka ha ancora trovato la forza di annullare due match point di Djokovic (con due vincenti spettacolari) e di procurarsi a sua volta un game point che lo avrebbe riportato in parità (11-11). Ma il destino ha voluto altrimenti. Lo svizzero ha dovuto cedere, dopo una partita dai contorni eroici, all’incredibile tenuta fisica e mentale del campione serbo.

“Sicuramente uno dei match più lunghi, interessanti e eccitanti che io abbia mai giocato nella mia carriera,” dice Novak Djokovic in conferenza stapa, “lui ha avuto tantissime chance di vincere, ha iniziato meglio e ha avuto molte palle break nel terzo set. Mi è dispiaciuto che uno dei due abbia dovuto perdere, avrebbe sul serio meritato di vincere”.

Incredibile la forza e la volontà di Djokovic, che per l’ennesima volta porta a casa un match la quale l’inerzia sembrava darlo per spacciato. Inizia infatti in sordina la partita per Nole, che perde il primo set 6-1 non riuscendo a stare dietro, come invece fa di solito, ai colpi da fondo dell’avversario. Arriva come da copione la ripresa del comando, e la rimonta successiva di due set esalta i tifosi, ma non stupisce:“Sono riuscito a combattere ancora una volta fino all’ultimo momento. Non mi sentivo al meglio sul campo, in termini di ritmo e colpi . Ma tutti i meriti vanno a lui, mi ha fatto correre per tutto il tempo, non mi ha mai dato la stessa palla ed è stato aggressivo da entrambe le parti. Non so cosa verrà dopo, ma sono davvero felicissimo dopo questo match.”

“Quando non stai giocando come vorresti devi solo continuare a lottare e sperare per il meglio” continua Djokovic, che dopo il primo set ha effettuato anche un cambio di scarpe:“Ho cambiato le scarpe sì, ma ad essere onesto non è stata la ragione che mi ha fatto iniziare a giocare meglio. Ho solo ritrovato la concentrazione, e anche quando ero sotto 5-2 al secondo ho creduto che sarei potuto rientrare in partita, mi è già successo altre volte. Comunque lui è stato il migliore durante la prima ora e mezza di gioco, su questo non ci sono dubbi.”

A fine match il serbo si lascia andare ad un’esultanza pari a quella dello scorso anno, dopo la finale vinta contro Rafael Nadal, a prova della difficoltà con la quale è riuscito ad uscirne “vivo”: “L’anno scorso dopo la finale ero davvero molto più esausto, dopo l’intero torneo. Ma stasera non sono molto riposato, non c’è dubbio. C’è da aspettarselo dopo cinque ore di gioco. Credo che tutti abbiano apprezzato il match. Ho cercato di giocare al meglio, di divertirmi ad ogni punto e adesso non potrei chiedere di più. Che match point. Incredibile.”

Stanislas Wawrinka in conferenza stampa sembra aver già metabolizzato la sconfitta, ed è pronto a trarne tutti i lati positivi: Ho giocato un gran tennis e anche se ho perso molte opportunità nel secondo set, ho fatto una gran partita contro il numero uno del mondo davanti a milioni di persone, forse la migliore mai disputata contro un top player. Non ci vedevo niente di negativo in tutto ciò, e ho cercato di rimanere in partita durante il quinto set. Ho provato a fare sempre meglio e mi sono dato una gran carica.”

Il pubblico di Melbourne ha sostenuto e incitato lo svizzero durante tutti i set, rimasto fino alla fine aggrappato ad ogni turno di servizio, ad ogni punto e ad ogni scambio: “Ho combattuto con me stesso per tutte e cinque le ore, cercando di trovare la soluzione per riuscire a vincere. Alla fine ero davvero vicino a farcela, sono molto triste. Aver perso questo match è stato un colpo duro, ma credo che ci siano comunque più lati positivi che negativi.”

Ci sono stati un po’ di dubbi riguardo una chiamata out del giudice di linea durante un momento cruciale del match, ma Stan non sembra voler trovare scuse per la sua sconfitta: “No, non posso dire di essere stato sfortunato per quella chiamata mancata. Quando giochi cinque ore di sicuro hai molte occasioni di vincere, non è una chiamata sbagliata che può cambiare il match. Alla fine lui era ancora lì, stava giocando un gran tennis. Eravamo entrambi stanchissimi, ma ho combattuto ‘like a dog’, come faccio sempre.”

 

 

 

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