SLOANE STEPHENS: CHE EMOZIONE BATTERE SERENA

La giovane statunitense approfitta di un problema alla schiena di Serena e centra la prima semifinale in carriera. L’Azarenka ritrova il suo gioco e supera la Kuznetsova.

Be Sociable, Share!

Passaggio di testimone? Probabilmente è presto per dirlo, ma la estromissione di Serena Williams da parte della giovane Sloane Stephens potrebbe farlo pensare. Serenona veniva da una striscia di 20 vittorie consecutive e oggi in vantaggio 6-3 2-0 sembrava lanciata verso la semifinale. Ma, dopo un recupero di una palla corta, la testa di serie numero 3 del torneo ha cominciato ad avvertire un problema alla schiena. La Stephens è stata brava ad approfittare della situazione, ha recuperato e al momento di chiudere l’incontro non ha tremato. “Ieri mi avevano chiesto se credevo nella vittoria. Avevo risposto di sì, ma senza troppa convinzione. Stamattina, invece, mi sono svegliata e mi sono detta che dovevo provarci e sono andata in campo per fare il mio meglio”, ha confessato la testa di serie numero 29 in tabellone. “Quando ho perso il servizio a inizio secondo set, pensavo che il match sarebbe scivolato via.  Ma mi sono imposta di combattere su ogni punto, di correre e rimettere in campo ogni palla. La partita ha incominciato a girare e da quel punto sono diventata più sicura. Ho cominciato a giocare più aggressiva, scendendo a rete più spesso”, continua la ragazza nata a Plantation, in Florida. Sloane, 20 anni sulla carta d’identità, diventa la prima teenager americana  a raggiungere la semifinale  di uno slam da quando, proprio le sorelle Williams, raggiunsero il traguardo agli Us Open del 2001. Ma la Stephens  dichiara di non sentirsi l’erede di Serena: ”Quando ero piccola guardavo i suoi match in televisione, ma non ho mai voluto cercare di imitarla”, rispondendo alla classica domanda di rito. Serena ha anche perso la pazienza più volte nel corso del match, gettando la racchetta per terra. ”L’avevo già vista perdere la pazienza in passato. Non è vero che sono stata l’unica a farla innervosire così. A quel punto non mi sono distratta, rimanendo focalizzata sull’incontro”, confessa Sloane.

La Williams invece non ha voluto trovare scuse per la sconfitta di oggi: ”Sto bene, non è niente di serio. Questo problema l’avevo cominciato ad avvertire giorni prima e non mi permetteva di ruotare bene nei movimenti. Recuperando una palla corta nel secondo set, ha incominciato a fare più male, ma non è che mi abbia impedito di continuare la partita”, confessa Serena in intervista post match, dove c’è stato lo spazio anche per ridere quando la vincitrice di 47 titoli da professionista ha risposto alla domanda di un giornalista su un suo possibile ritiro: ”Mi stai prendendo in giro? Non ci penso proprio al ritiro. O forse parlavi del ritiro in questo match….se intendevi un ritiro dal tennis devi essere pazzo”!

Così, la giovanissima Stephens raggiunge la semifinale, dove incontrerà la numero 1 del mondo Victoria Azarenka, vincitrice oggi sulla russa Svetlana Kuznetsova per 7-5 6-1. La bielorussa, che si era ritrovata sotto per 4-1 nel primo set, è riuscita a recuperare riuscendo a portare a casa un duro set durato ben 77 minuti. Contrapposta a una vincitrice di due prove dello slam, Victoria è riuscita a ritrovare il suo tennis, giocando probabilmente la migliore partita del torneo. “All’inizio stavamo giocando bene tutte due, ma io non sono stata poco concentrata e per questo sono andata subito in svantaggio.  Poi sono riuscita a capovolgere la situazione e la partita è passata sotto il mio controllo”, commenta Vika nel post match. La Kuznetsova invece si ritiene soddisfatta, sapendo di aver affrontato una giocatrice fortissima: ”Quando giochi contro giocatrici di vertice come lei devi essere molto solida. In questo oggi sono mancata e in più il servizio non ha funzionato come dovrebbe. Questi due fattori sono bastati per perdere”. Svetlana, scivolata alla posizione numero 75 del ranking per colpa di uno stop che l’ha tenuta lontana dal campo per diverso tempo, era comunque un’avversaria molto ostica: ex numero 2 del mondo e con una reputazione di ammazza numero 1. La russa aveva infatti sconfitto una giocatrice alla prima posizione mondiale in ben sei occasioni. Ma proprio in questa pericolosa partita, l’Azarenka ha ritrovato il suo gioco migliore. “ Non puoi pretendere di giocare il tuo tennis in maniera perfetta in ogni punto di ogni game. Ma è importante sapere che nei punti decisivi sei capace di tirarlo fuori”, dichiara l’Azarenka, quasi per giustificarsi del suo torneo fino a questo momento non impeccabile. “Sarei bugiarda se dicessi che non sono nervosa all’idea. In fondo tutti abbiamo delle emozioni, non siamo robot”, risponde Vika alla domanda sulla pressione di dover difendere il titolo dell’anno precedente. Ora la bielorussa è favorita per conquistare un posto finale, complice l’eliminazione della Williams da parte della Stephens. Vika  non dovrà più preoccuparsi della lettura del servizio di Serena, ma elogia  al contempo la sua prossima avversaria: ” Sloane è una giocatrice con molto talento. Nell’ultimo anno ha fatto dei miglioramenti incredibili e penso che sia già competitiva per i massimi livelli. Non dovrò farmi sorprendere”. La sfida potrebbe regalare qualche sorpresa: le due giocatrici in passato non si sono mai affrontate.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.