AZARENKA REGINA, LI SFORTUNATA

Victoria Azarenka si conferma campionessa dell’Australian Open, al termine di un torneo non giocato al massimo delle sue possibilità e di una finale segnata dal doppio infortunio occorso a Na Li, che senza il destino avverso, molto probabilmente, sarebbe diventata la più “vecchia” campionessa a Melbourne nell’era open

Be Sociable, Share!

Tennis. Melbourne (Australia). Alle volte per scrivere la storia, non bastano grandi personaggi, ma occorre l’aiuto del destino, se non addirittura della fortuna. Quanto meno è necessario, che la dea bendata, non decida improvvisamente di voltarsi dall’altra parte e lasciare campo libero alla sua antagonista, la malasorte. Oggi il destino e la fortuna hanno deciso di abbandonare Na Li e le hanno impedito di portare a casa il secondo Slam della carriera e di entrare nella storia dell’Australian Open, come più anziana vincitrice del torneo nell’era open.

Comunque la si guardi infatti, senza voler togliere nulla ai meriti, nemmeno così evidenti, di Victoria Azarenka, oggi la doppia caduta della giocatrice cinese, prima nel corso del secondo set e poi all’inizio del terzo, è stata l’evento decisivo della partita che di fatto, ha consegnato alla tennista bielorussa il suo secondo titolo consecutivo a Melbourne. Fino al momento dell’infortunio infatti, Li Na, pur in un contesto di tennis mediocre, dominato dal nervosismo e dagli errori, stava giocando meglio della sua avversaria e dopo aver vinto il primo set, sembrava apprestarsi a recuperare lo svantaggio, accumulato in apertura del secondo. Poi la caduta, la caviglia che si gira in maniera troppo innaturale, la fasciatura rigida e il ritorno in campo.

La cinese non si muove più come prima, ma fa quel che può, perché il ritiro non è contemplato da Li Na, da sempre abituata a soffrire e a combattere. La Azarenka vince il secondo set, ma all’inizio del terzo la tennista asiatica sembra tornare in condizioni decenti e potersi giocare la vittoria in volata. Dopo la pausa per la celebrazione pirotecnica dell’Australia Day però, ecco che il destino decide di tirare un altro brutto scherzo alla Li. Sul primo punto dopo l’interruzione, rincorrendo un’accelerazione della Azarenka, la stessa caviglia di prima cede ancora e si piega di nuovo, provocando una nuova rovinosa caduta e addirittura un colpo in testa alla Li. Altro medical time out, questa volta concentrato sulla testa, e altro stoico ritorno in campo. Questa volta però la cinese non può far nulla, i movimenti non sono più sciolti a causa della paura di cadere di nuovo e la Azarenka alla fine riesce a chiudere e a confermarsi campionessa.

Sarà una finale che in un modo del tutto inatteso e particolare resterà nella storia dell’Australian Open e non certo per il gioco espresso in campo, davvero mediocre anche prima dell’infortunio. La Azarenka vince un torneo che non ha mai dato l’impressione di poter far suo durante le due settimane, con un livello di gioco mai nemmeno vicino a quello ad esempio espresso lo scorso anno. Diventa l’ottava giocatrice dell’era open a vincere almeno due edizioni consecutive dell’Australian Open e soprattutto resiste al vertice del ranking Wta, respingendo l’attacco di Serena Williams, la quale avrebbe conquistato il trono (paradossalmente dopo il suo peggior Slam dal Roland Garros 2012) se Li Na avesse portato a casa il titolo oggi.

La vincitrice morale però è proprio la tennista cinese, che funestata dalla sfortuna, ha dato al mondo del tennis una grande lezione di sportività, rimanendo in campo a provare di vincere con ogni mezzo, anche a rischio di compromettere la stagione, quando le possibilità effettive di vittoria erano davvero minime.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.